University of Trento

L'Università di Trento realizza un sistema multimediale avanzato utilizzando le soluzioni in fibra ottica di Extron

L'Università di Trento intendeva avvalersi della tecnologia per potenziare l'esperienza di apprendimento nell'edificio del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Invece di incaricare un consulente o un integrator esterno, ha deciso di affidare al Centro Tecnologie Multimediali (CTM) dell'Università la progettazione di un sistema già rivolto alle evoluzioni future, in grado di combinare il meglio dei metodi tradizionali di insegnamento con le innovazioni tecnologiche più recenti. L'idea alla base del progetto era di utilizzare le migliori tecnologie disponibili per trasmettere segnali computer-video con risoluzione 1920x1200 all'intero campus. Altrettanto importante era il supporto da parte del sistema di servizi come videoconferenze di elevata qualità, apprendimento a distanza, training con computer, interazione con siti web personali, video on-demand e archiviazione AV sulla libreria del campus.

Per raggiungere questo obiettivo, il team del centro CMT ha scelto la fibra ottica per dar vita al sistema AMS, ovvero "Advanced Multimedia System". Dopo aver condotto varie ricerche, si è stabilito che il prodotto più adatto alle esigenze del sistema AV su lunghe distanze era la matrice modulare in fibra ottica FOX Matrix 7200 di Extron. "FOX Matrix e gli extender FOXBOX di Extron offrono la soluzione migliore in termini di qualità e risoluzioni supportate", spiega Stefano Bernardini, responsabile del settore AV del centro CTM dell'Università di Trento.

FOX Matrix e gli extender FOXBOX di Extron offrono la soluzione migliore in termini di qualità e risoluzioni supportate

Stefano Bernardini, responsabile settore AV - Centro Tecnologie Multimediali, Università di Trento

Rete multimediale e AV centralizzata

Per cominciare, era necessario definire gli obiettivi del sistema AMS per l'utilizzo all'interno dell'edificio del campus e in sedi dislocate. Bernardini era consapevole del fatto che la componente AV di AMS richiedeva il supporto di attività multimediali con diffusione audio di qualità eccezionale in ogni ambiente, la possibilità di condividere una presentazione fra due o più sale, anche fra piani diversi dell'edificio, e la gestione sia da un centro di controllo che dall'interno della classe. Si desiderava inoltre che l'interfaccia di controllo del sistema AV potesse offrire un aspetto e un utilizzo uniformi da parte dell'utente, facilità d'uso e compatibilità con il programma di automazione dell'Università, che integra comandi provenienti da sedi remote nell'ambito della singola interfaccia di gestione. Per rispondere a esigenze di apprendimento a distanza e di archiviazione e per stabilire una sinergia con siti web personali per le lezioni on-line, il sistema doveva inoltre disporre di capacità di streaming e registrazione live. Da ultimo, la flessibilità doveva essere sufficiente a consentire al sistema di accedere alla rete LAN, al sistema di videoconferenza e altri sistemi dell'Università ai fini della condivisione delle informazioni entro l'edificio e con le sedi remote. Per fornire tutti questi servizi in un sistema unico, Bernardini ha progettato RAM, ovvero "Rete Audiovisiva Multimediale", che costituisce il centro nevralgico di AMS.

I cavi in fibra ottica multimodale OM3 sono utilizzati sia per l'infrastruttura di rete che per il sistema AV. L'infrastruttura di cavi collega le aule alla matrice FOX Matrix 7200, configurata con cinque schede multimodali 8x8 sostituibili a caldo. Una serie di trasmettitori e ricevitori PowerCage® e FOXBOX di Extron permettono l'estensione del segnale verso le numerose aule e le diverse destinazioni di digital signage. Questa progettazione consente il monitoraggio e il funzionamento del sistema AV nelle 33 aule multimediali e offre la trasmissione di notizie di carattere generale o informazioni mirate relative al campus a display collocati in molteplici punti dell'edificio. Bernardini riferisce inoltre che il sistema FOX in fibra si è rivelato molto utile nell'estensione di segnali di controllo verso tutte le destinazioni del campus.

Caratteristiche comuni delle aule

Nelle aule didattiche e nei laboratori sono presenti sorgenti digitali e analogiche specifiche montate a rack, connettività AV per dispositivi portatili e accesso a sorgenti remote sull'infrastruttura in fibra ottica. Switcher dotati di rilevamento automatico del segnale semplificano l'integrazione di sorgenti analogiche portatili. Per la condivisione dei segnali in tutto l'edificio, i trasmettitori e i ricevitori in fibra ottica di Extron collegano le apparecchiature alla matrice FOX che si trova nel centro RAM.

Tutte le aule, ad esclusione dell'auditorium, presentano un sistema di proiezione composto da un proiettore LCD installato a soffitto e uno schermo da 3 o 3,5 metri, a seconda delle dimensioni dell'ambiente. Un ricevitore Extron montato sopra il proiettore invia video di alta qualità al proiettore. Nelle aule si trovano anche telecamere Panasonic® di tipo PTZ con output video HDMI e component per lo streaming e la registrazione delle lezioni, e extender Extron per l'invio del video acquisito al centro RAM.

Per il sistema audio di ogni aula didattica e laboratorio sono previsti un processore di segnale audio digitale e un preamplificatore per microfono Extron di formato variabile in base al numero di sorgenti e microfoni. Nei casi in cui è necessario fornire routing supplementare del segnale, viene utilizzato il distributore di audio stereo MDA 3A di Extron.

Suddivisione delle aule

L'edificio ospita quattro diverse configurazioni delle aule indicate, a seconda del tipo, con le lettere A, B, C e D. La suddivisione per tipo è dettata dalle dimensioni e dall'attività didattica principale e determina inoltre le capacità AV. Le aule di tipo A supportano sorgenti video HDMI, VGA e composito e segnali audio digitali o analogici, e presentano connettività AV limitata per i dispositivi mobili. Oltre a sorgenti condivise e portatili, un computer locale è collegato direttamente al proiettore attraverso un input HDMI separato per presentazioni indipendenti all'interno dell'aula. I segnali audio sono commutati al processore a matrice digitale 4x4 DMP 44 LC. In queste sale è utilizzato anche un preamplificatore per microfono MP 101. Questa combinazione consente di mixare i segnali dei microfoni fissi e wireless con i segnali audio supportati provenienti dallo switcher audio stereo a quattro input MLS 100 A presente nella sala.

Le aule di tipo B supportano una gamma più ampia di formati di segnale digitale e analogico fra cui HDMI, DVI, computer-video RGB, HDTV, component, S-video e video composito. Per l'elaborazione del video da inviare al proiettore è utilizzato uno scaler a cinque input con commutazione audio DVS 605 A di Extron. Bernardini ha scelto nello specifico questo scaler per la capacità di commutazione senza sgancio (seamless) e la possibilità di visualizzare contenuti con codifica HDCP. I trasmettitori e i ricevitori FOXBOX HDMI estendono video, audio e RS-232 su cavi in fibra ottica multimodale a queste aule. Il supporto audio è simile a quello utilizzato nelle aule di tipo A, ma con microfoni fissi e wireless multipli. Il processore a matrice digitale ProDSP™ 6x4 DMP 64 semplifica il mixaggio, il routing e l'ottimizzazione audio nell'aula.

Le aule di tipo C riprendono il design delle sale B ma comprendono anche due display LED Samsung SM-ME55B Professional da 55 pollici montati circa a metà dell'aula per una visione ottimale viste le ampie dimensioni. La risoluzione nativa del proiettore dell'aula è 1920x1200 e i due pannelli sono fissi su 1920x1080. Anche in questo caso viene impiegato DVS 605 A per convertire e scalare i segnali video alla risoluzione adeguata per i display. Le aule di tipo C includono anche una seconda coppia di altoparlanti per garantire una pressione acustica uniforme in tutto l'ambiente.

L'auditorium, un ambiente di tipo D, è adibito all'uso per conferenze e può svolgere anche funzioni di overflow da aule didattiche. Di norma i segnali sono distribuiti da sorgenti montate a rack nella sala di controllo dell'auditorium. Le apparecchiature comprendono una matrice DXP 88 HDMI di Extron per il supporto di ulteriori dispositivi HDMI. È collegata alla rete RAM per l'accesso a sorgenti disponibili sull'infrastruttura in fibra ottica e a scopi di streaming e registrazione. Il tavolo sul palco offre connettività AV simile agli altri spazi e presenta due computer collegati agli scaler Extron tramite extender HDMI twisted pair. Oltre alla funzionalità standard, i due scaler DVS 605 AD dell'auditorium supportano la trasmissione di 3G-SDI, HD-SDI e SDI. Fra i dispositivi di visualizzazione si contano due proiettori Christie LHD700 full-HD a 7.000 ANSI lumen con due schermi alti quattro metri e cinque monitor e display touch screen di controllo di diversi formati.

Per la condivisione di informazioni e messaggi provenienti dall'ufficio del rettore in tutto l'edificio, nelle hall e negli spazi di incontro sono installati display Samsung da 55 pollici. Ricevitori FOXBOX Rx HDMI MM sono montati a scomparsa dietro ai 10 display per distribuire contenuti sull'infrastruttura in fibra ottica. Per maggiore sicurezza, i ricevitori sono impostati in modo da inviare una notifica agli operatori della rete RAM attraverso il sistema di controllo in caso di perdita di un link in fibra.

Risultati

Il completamento dell'installazione ha richiesto poco meno di cinque mesi. L'Università è molto soddisfatta del sistema AMS, che offre un'infrastruttura di trasmissione AV unificata e facilmente espandibile in tutto l'ateneo. In particolare, il controllo delle presentazioni è accessibile da un'interfaccia intuitiva e di semplice gestione ed è attivabile sia localmente che a distanza. Una progettazione di questo tipo permette un utilizzo ottimale delle sale con supporto AV in termini di risorse e ore lavorate.

Le tecnologie in fibra ottica del sistema AV e di rete che costituiscono il sistema AMS garantiscono affidabilità di insegnamento e condivisione delle informazioni all'interno dell'edificio e nelle sedi esterne, offrendo anche fruibilità futura. Stefano Bernardini dell'Università di Trento riassume: "il progetto AMS, sviluppato e implementato interamente al nostro interno, migliora l'esperienza e il profitto degli studenti consentendoci al contempo di realizzare e controllare presentazioni ad alta risoluzione in tutto l'edificio".

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